giovedì 22 novembre 2012

beh...é passato un po di tempo.peccato che al mattino mi vengono sempre in mente tante cose che mi piacerebbe scrivere e poi la sera non mi sembrano piu cosi importanti...

domenica 31 gennaio 2010

Dostoewskij e l´importanza di un sorriso - L´Idiota

....
"Dove ha presto alloggio, se posso chiederglielo?"
"Non ho ancora preso alloggio da nessuna parte"
"E cosí lei é venuto direttamente da me dalla stazione...con il suo bagaglio, immagino?"
"Ho con me per tutto bagaglio soltanto un fagotto con la biancheria e nientaltro,generalmente, lo porto a mano.Stasera ho tutto il tempo di prendere una stanza in albergo"
"E cosí lei ha comunque l´intenzione di prendere una stanza qui in cittá?"
"Sí, naturalmente"
"A giudicare dalle sue parole avrei pensato che fosse venuto direttamente da me"
"Questo sarebbe stato possibile soltanto dietro un suo invito, ma le confesso che non avrei accettato neanche se lei mi avesse invitato; non per qualche motivo particolare, ma solo cosí...é una questione di carattere"
"Dunque stando cosí le cose ho fatto bene a non invitarla, come non la invito. D´altronde mi permetta, principe, di spiegarmi una volta per tutte; dal momento che, come ha detto lei stesso or ora, non é neppure il caso di parlare di una parentela tra noi, anche se per me questo sarebbe molto lusinghiero,allora, in tal caso...."
"In tal caso non mi resta che alzarmi e andarmene, vuol dire?..."
Cosí dicendo il principe si mise ad alzarsi dalla sua sedia, mettendosi a ridere allegramente nonostante la posizione imbarazzante in cui era venuto a trovarsi."Le confesso generale, che sebbene io non sappia praticamente nulla, degli usi e costumi di qui, né di come qui la gente é abituata a vivere, tuttavia ero assolutamente convinto che le cose sarebbero andate esattamente cosí...del resto anche allora non c´é stata risposta alla mia lettera...con questo la saluto e la prego di scusarmi per averla disturbata"
Lo sguardo del principe era cosí amabile in quel momento e il suo sorriso era cosi esente dalla seppur minima sfumatura di un qualsiasi, seppur dissimulato, sentimento di disappunto, che il generale improvvisamente cambió atteggiamento e consideró il suo ospite in un modo completamente diverso. Il cambiamento in lui si verificó da un momento all´altro.
visto che questo blog é nato a caso, ho deciso di tentare di dargli un senso....
d´ora in avanti lo useró come taccuino in cui riportare le cose da me lette che per qualche motivo mi hanno colpito.
frasi di libri, estratti, lettere...sará la mia collezione personale di pensieri e citazioni letterarie...
mi piacerebbe che poi l´esempio fosse colto da qualche lettore...che d´altro canto al momento non c´é....i bar letterari non esistono quasi piu, parlare di libri e scrittori é una delle cose che piu mi piace di fare, vorrei riuscire a farlo un po qui, tra le maglie di questa virtualitá.

vi invito, anche se non ci sará vino in tavola.

giovedì 17 dicembre 2009

ah ecco, pigi "nuovo post" in alto a destra
e puoi scrivere un´altra cavolata.
fogi e anceh figo e anhec gofi achne fiog
SQUILLA!!!!!! cayyo (credo ci sia qualche censura sulle parolacce)

questo era giusto per provare come si fa a caricare le immagini e come vengono fuori.

in ogni caso penso ci stia bene, adesso.(punto)
Credo che uno inizi a fare un blog quando non ha proprio niente da fare.
Questo é il mio caso.
Sono le 01.15, aspetto una telefonata, ma non so se voglio che arrivi, per non pensarci mi metto a scrivere.
Sempre meglio che leggere gazzetta.it, dico.
Non so neanche dove appariranno le cose che sto scrivendo ora, magari saranno indelebilmente impresse sulla prima pagina e la prossima volta che apriró il suddetto "blog" non avró piú voglia di usarlo.
...quanti accenti tutti insieme.